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Caso Parioli: ragazzina scrive alla madre, mi manchi (2)

domenica 24 novembre 2013
Caso Parioli: ragazzina scrive alla madre, mi manchi (2)

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(Adnkronos) - "Eppure -racconta ancora la zia a 'Il Messaggero'- la situazione e il disagio di Agnese, ma anche quello del fratellino, erano stati segnalati agli assistenti sociali. Mia sorella non ce la faceva a gestire questi ragazzi, non aveva la forza perché soffriva di disturbi alimentari. Era bulimica ed è dimagrita di colpo da 160 a 50 chili. Purtroppo, devo ammetterlo con dispiacere, ma non sapeva fare la mamma, anche se sono assolutamente convinta che lei non avesse capito in alcun modo che la figlia si prostituisse". Di una cosa, però, la donna è convinta: è bene che la ragazzina stia nella casa-famiglia. "Deve avere punti di riferimento certi", spiega. Anche l'altro nipote è stato tolto ai familiari. Lui e Agnese non avevano un rapporto facile. I problemi del dodicenne erano per lei un ulteriore limite alla possibilità di vivere meglio. E a raccontarlo, si legge ancora sul quotidiano romano, è sempre la mamma nel verbale di interrogatorio in cui dice di aver parlato dei suoi dubbi su quanto stava combinando Agnese con lo psichiatra che seguiva il ragazzino, e anche con gli assistenti sociali. Ma nessuno sembra sia stato in grado di capire la gravità della situazione. "E ora che sta a Rebibbia -dichiara il suo difensore, l'avvocato Nicola Santoro- lei e la figlia stanno mostrando di avere bisogno l'una dell'altra".