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Cultura: Lampedusa, muove i primi passi la Biblioteca dei ragazzi

domenica 24 novembre 2013
Cultura: Lampedusa, muove i primi passi la Biblioteca dei ragazzi

2' di lettura

Roma, 23 nov. (Adnkronos) - Gianni Rodari ci ricorda che non siamo nati per leggere, ma per crescere lettori. "Bambini e ragazzi potranno crescere lettori solo se la società civile si occuperà di loro". A ricordarlo è Ibby Italia, che chiede al governo italiano di farsi carico di questo diritto. La Biblioteca di Lampedusa inizia a muovere i primi passi. Si è appena conclusa, infatti, nell'isola e nella vicina Linosa, la settimana organizzata dall'International Board on Books for Young People. L'associazione no-profit fondata in Svizzera nel 1953, è una rete internazionale di persone da oltre 70 paesi, impegnate nel facilitare l'incontro tra libri, bambini e ragazzi. In questo caso sono stati organizzati una cinquantina di incontri, coinvolti 600 giovanissimi, italiani e migranti, da incontrare nelle scuole. "La Biblioteca è stata letteralmente presa d'assalto", spiega Silvana Sola, presidente di Ibby Italia, associazione che a Lampedusa ha lavorato in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e gli oltre 40 volontari -tra bibliotecari, scrittori, insegnanti, librai, operatori del settore, appassionati- che hanno messo a disposizione le loro competenze e il loro lavoro. "La nostra volontà -continua Sola- è anche quella di sottolineare la necessità di difendere il diritto di tutti i minori italiani e di passaggio sul suolo italiano ad accedere a parole e pensieri utili a determinare una nuova qualità della vita, mettendo a loro disposizione biblioteche, librerie e personale aggiornato e appassionato". Per sottolineare questo imprescindibile diritto, è stata appena celebrata a Lampedusa la prima Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia, con una festa che ha coinvolto bambini, ragazzi e insegnanti di ogni ordine e grado. Ibby Italia e Amnesty International, per l'occasione, avevano fatto ufficiale richiesta alle autorità competenti per permettere ai ragazzi dei centri d'accoglienza di uscire, durante questo periodo dedicato ai diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Sono sei in tutto le associazioni coinvolte insieme a Ibby Italia e Amnesty International, Aitr, Arci Legambiente, Libera e Terre des hommes.Tutte insieme per sottolineare il diritto dei minori ad avere accesso a letteratura, cinema, arte, poesia; a decidere quale vocabolario usare, quali pensieri tradurre in fatti, quali possibilità mettere in campo per affrontare il futuro.