Venezia, 13 dic. (Adnkronos) - "Al momento ho visto i titoli sui giornali, ora attendo di vedere il provvedimento firmato dal ministro. Dopo di che, verra' pubblicato il bando, poi aspetteremo le offerte degli interessati". Cosi' il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni all'Adnkronos commenta il via libera dato Ministero dell'Interno per la privatizzazione del Casinò di Venezia. Con la firma del ministro Alfano si conclude quindi la fase istruttoria per la privatizzazione delle gestione della casa di gioco veneziana: "Un'operazione che avevo ideato ed avviato gia' due anni fa - spiega il sindaco - purtroppo, i tempi sono andati per le lunghe: avevo gia' avuto un primo assenso dal ministro degli interni di allora, Roberto Maroni, quindi il disco verde dalla Cancellieri, ed infine dall'attuale titolare del Viminale Angelino Alfano. Purtoppo, i tempi della burocrazia sono quelli che sono, ma va bene lo stesso", si rammarica in parte il primo cittadino di Venezia. E il sindaco del capoluogo lagunare spiega quindi che la privatizzazione della casa da gioco: "va nella direzione indicata a livello centrale, appunto quella delle privatizzaizoni delle societa' pubbliche. E poi, in questa particolare attivita', c'e' stata una fortissima concorrenza da parte dello Stato con i giochi on line che hanno fanno diminuire nettamente i margini operativi dei quattro casino' italiani. Se si vuole quindi che continuino ad essere delle risorse per i Comuni bisogna metterli in condizione di operare su livelli diversi da quelli locale e nazionale, e lo si puo' fare solo se sono inseritri in network internazionali". "E questo - spiega Orsoni - non lo puo' fare di certo l'ente pubblico, ma solo un imprenditore privato che possa contare su di una struttura internazionale".(segue)



