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Torino: presa banda rapinatori, capo si era tatuato articolo reato di rapina sul petto

domenica 22 dicembre 2013
Torino: presa banda rapinatori, capo si era tatuato articolo reato di rapina sul petto

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Torino, 19 dic. (Adnkronos) - Per ricordare a se stesso e agli altri  di essere un capo e un rapinatore Doc, si è tatuato sul petto una pistola e "628 C.P.", l'articolo del codice penale del reato di rapina. L'uomo, Gaspare Colletti, pluripregiudicato di 25 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione antirapina di Torino con altre sei persone sospettate, a vario titolo, di aver commesso 5 rapine in banche e supermercati e un  furto nella casa di un disabile. Fatti avvenuti in un mese, tra il 5 agosto e il 4 settembre di quest'anno. Agivano con il volto coperto, armati di coltello,  e sequestravano il direttore o un dipendente della filiale o del supermercato.  L'attività investigativa è iniziata il 5 agosto scorso, subito dopo che la banda aveva messo a segno due rapine in serie: la prima ai danni della banca Cariparma di via San Marino e la seconda in un supermercato Crai in via Farinelli, a Torino. Colletti, che aveva agito con un complice, è stato  identificato dalle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Rapinatore pluripregiudicato, era evaso alcuni giorni prima da una comunità di recupero presso cui stava scontando una misura alternativa al carcere. Il malvivente è stato arrestato in flagranza con un complice il 4 settembre scorso dopo aver rapinato la banca "Credito Cooperativo - Banca di Cherasco", a  Pinerolo (Torino). Prima dell'arresto l'uomo e i suoi collaboratori, avevano assaltato  4 banche e commesso un furto in casa di un disabile. Le indagini hanno permesso di individuare la rete di 4 fiancheggiatori, tra cui il fratello piu' piccolo, Francesco Colletti di 19 anni, che ha consentito all'uomo di rimanere per un certo periodo di tempo latitante. Questi soggetti secondo le indagini si sono resi responsabili di favoreggiamento personale e di un furto aggravato in abitazione ai danni di un italiano, disabile, fatto allontanare dalla sua casa con una scusa e derubato di soldi, televisori, apparecchiature elettroniche varie, capi d'abbigliamento e scarpe.