Roma, 4 ago. - (Adnkronos) - "Il giorno 3 aprile 2014, a poco più di un mese dal mio arrivo in Ama, insieme al sindaco Ignazio Marino, mi sono recato dal procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone per esporre il mio convincimento che quel lodo arbitrale fosse iniquo ed avrebbe causato un grave e ingiusto danno alla città di Roma". Lo afferma il Presidente di Ama Daniele Fortini in riferimento alle dichiarazioni di queste ultime ore sul cosiddetto 'lodo Colari'. "A seguito dell'esposizione dei fatti, il 7 luglio ultimo scorso sono stato invitato dal procuratore Alberto Galanti al quale ho esposto le ragioni delle mie preoccupazioni e fornito tutta la documentazione in merito a quel lodo - prosegue - Sarà la magistratura a stabilire se vi siano, come io temo, comportamenti censurabili o meno". "Per altro verso, il danno che ne verrebbe ad Ama, per quanto secondo me ingiusto, trova puntuale riscontro nei bilanci aziendali sin dall'anno 2006 - aggiunge - Bilanci validati, ogni anno, dai diversi Cda, dai collegi sindacali, dai revisori dei conti e dalle assemblee a socio unico di Ama Spa. Da settimane sono in corso di valutazione tra Ama e Roma Capitale le azioni da intraprendere a tutela della legalità, ovviamente nel rispetto delle sentenze civili".


