(Adnkronos) - Le indagini, portate avanti anche tramite intercettazioni, hanno rilevato il sistema messo in piedi tra l'ex dirigente delle Ferrovie e il titolare della ditta di pulizie. Da quanto accertato nella seconda metà del 2009 Mazzoni avrebbe versato su un conto intestato a Colombo 33mila euro che secondo gli investigatori sarebbero serviti per evitare che l'ex dirigente, incaricato di supervisionare i lotti di pulizia, rilevasse le inadempienze della ditta che avrebbero portato alla risoluzione del contratto. Ai due la procura contesta il reato di corruzione, mentre il solo Mazzoni deve rispondere anche di frode nell'esercizio dell'accordo quadro per le pulizie stipulato con Trenitalia e di lesioni in relazione alle due querele di passeggeri punti da insetti durante il viaggio. Tra il 2006 e il 2009 il valore dell'appalto per le pulizie sui treni affidato alla società Mazzoni secondo quanto rilevato ammontava a circa 59 milioni di euro.


