Roma, 21 ago. - (Adnkronos) - Si è conclusa la fase di ricerca sul campo relativa al monitoraggio del Falco Pellegrino nei Castelli Romani. Il progetto, attivato dalla Regione Lazio, ha coinvolto le Aree Protette regionali, ed ha avuto l'obiettivo (dettato dalla della Deliberazione di Giunta Regionale n. 497/2007) di monitorare, nel Lazio, la presenza di tre specie di interesse comunitario: l'Aquila Reale, il Falco Lanario e il Falco pellegrino. Si tratta di tre specie di rapaci "rupicoli", cioè nidificanti su pareti rocciose. Nei Castelli Romani, delle tre, è presente solo il Falco Pellegrino; dunque, la ricerca si è concentrata su questa specie. La ricerca sul campo è iniziata in Primavera e si è da poco conclusa, la Regione sta raccogliendo tutti i dati per poi elaborare i risultati; si possono intanto fare delle prime valutazioni per quanto riguarda i Castelli Romani. Si conferma che i tre siti occupati lo scorso anno da altrettante coppie nidificanti continuano ad essere utilizzati dai falchi pellegrini, che anche nel 2014 sono tornati a riprodursi nell'area protetta. (segue)


