Imprigionato nella sua stessa casa. È questo il dramma che ha sconvolto Tinto Brass e gli altri abitanti di Isola Farnese a Roma, il borgo in cui il regista veneziano ha scelto come suo buen ritiro. A raccontare l'accaduto è la moglie Caterina Varzi, diventata vicepresidente del Comitato a tutela dei residenti di Isola Farnese costituitosi tra cittadini.
"Siamo a un passo dal presentare un esposto alla Procura della Repubblica e dal fare un esposto alla Corte dei Conti: a fronte di un milione di euro stanziato per l’emergenza, la gestione dei fondi e l’inerzia amministrativa richiedono un accertamento immediato. Una denuncia che stiamo per fare come comitato e io e Tinto personalmente", spiega al Corriere della Sera.
Claudio Bisio sfregia le divise: "Non le amo e non le ho mai amate"
Claudio Bisio nei panni di un poliziotto. L'attore interpreta un commissario bolognese nella fiction "Uno sbirr...Il regista "la sta vivendo malissimo. Per una persona come lui di 93 anni questo stop significa rinviare la visita dal cardiologo e tutti gli accertamenti che una persona di quell’età deve assolutamente fare. A tutt’oggi l’unico modo per uscire dal borgo è una scala di 141 gradini provvisoria che non può certo fare. E la strada che è stata aperta per le emergenze, via Prato della Corte, non è assolutamente sicura, si rischia la vita. Tinto si sente anche molto umiliato dalle parole dell’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Signorini che ha detto che tanto 'Tinto Brass non usciva di casa prima e non esce nemmeno ora', ma che discorso è? Il borgo intero è sprofondato in una crisi sociale, con difficoltà di somministrare perfino i farmaci salvavita, ma ricordo a tutti, anche al sindaco Gualtieri, che questa è Roma, non un paesino".




