Ravenna, 14 gen. - (Adnkronos) - "C'e' stato un errore umano, ma nessun abbandono del corpicino che e' arrivato in obitorio dove doveva arrivare, solo con due ore e mezza di ritardo, ma e' sempre stato presidiato". Cosi' il direttore dell'ospedale di Ravenna, Andrea Neri, commenta con l'Adnkronos la vicenda del cadavere della bimba nata morta sabato sera nel nosocomio romagnolo che e' rimasto piu' del dovuto nel locale delle salme da cui i necrofori prelevano le barelle con i cadaveri da portare in obitorio. Dopo il parto, tra le 17 e le 18 di sabato, il cadavere della piccola "e' stato composto nel telo verde, secondo la procedura, gli e' stato messo il braccialettino di identificazione ed e' stato posto sulla barella insieme alla documentazione relativa" spiega Neri. A questo punto "per una maldestra, inefficace o incompleta comunicazione dal reparto di Ostetricia all'operatore di camera mortuaria - prosegue Neri - il mattino successivo, intorno alle 7, l'addetto che e' andato nel locale salme ha ritirato un solo cadavere di cui era stato informato, senza accorgersi, non sapendolo, dell'altro corpicino" nascosto dal telo verde. (segue)




