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Immigrati: Arci, cambiare leggi per contrastare traffico esseri umani

domenica 20 gennaio 2013
Immigrati: Arci, cambiare leggi per contrastare traffico esseri umani

2' di lettura

Roma, 15 gen. - (Adnkronos) - "Non c'e' dubbio che finche' non si interviene sulle leggi che regolano l'ingresso degli stranieri in Italia, chi fugge dal proprio paese per arrivare in Europa si rivolgera' alle organizzazioni criminali. Speriamo che il prossimo Governo intervenga su questa materia". Cosi' il responsabile Immigrazione dell'Arci, Filippo Miraglia, commenta all'Adnkronos l'esito della maxi operazione di Polizia e Guardia di Finanza che questa mattina ha portato all'arresto di 55 persone per traffico di esseri umani, provenienti da paesi del Corno d'Africa e diretti verso il nord Europa. "Non e' la prima volta che si scoprono organizzazioni di questo tipo". La causa della loro forza, secondo Miraglia, "va ricercata nelle leggi. Siccome il nostro Paese, negli ultimi venti anni e in maniera sempre piu' forte, ha scelto la via di un proibizionismo non percorribile, impedendo agli stranieri di entrare in Italia legalmente, chi cerca asilo e' obbligato ad aggirare la legge rivolgendosi alla criminalita' organizzata. A causa di una discussione molto demagogica e strumentale in tema di immigrazione, le leggi sono diventate sempre piu' lontane dalla realta', favorendo una concorrenza tra Governi e criminalita'". Proprio dalla mancanza di una legislazione adeguata, sostiene Miraglia, nasce questa "concorrenza tra Stati e organizzazioni criminali, che partono cosi' avvantaggiate, potendo fare affari sulla vita delle persone. Noi dell'Arci auspichiamo che il prossimo Governo intervenga immediatamente sulla legislazione in materia di immigrazione riformando e consentendo l'ingresso legale agli stranieri", perche' oggi "e' un canale chiuso". Per chi scappa da guerre, come le persone provenienti dal Corno d'Africa "dove e' in corso un conflitto di cui non si vede una fine - conclude Miraglia - rivolgersi a queste organizzazioni e' l'unica via di uscita per salvarsi la vita".