(Adnkronos) - "Per noi la priorita' era chiudere Malagrotta - ha spiegato l'assessore regionale con delega ai rifiuti Michele Civita - e siamo stati sempre contrari a nuove discariche in questa zona. Lo abbiamo detto con chiarezza ai tavoli tecnici a cui abbiamo partecipato. La priorita' che abbiamo individuato nell'individuazione di nuovi siti e' il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini. Le altre aree individuate hanno evidenziato criticita' da questo punto di vista. Non vogliamo, inoltre, creare una nuova Malagrotta e quindi abbiamo evitato di individuare siti grandi, perche' noi puntiamo sulla differenziata e non vogliamo nuove mega discariche". "Per noi, in base a queste caratteristiche, il sito di Falcognana e' idoneo - ha aggiunto Civita - E' stato autorizzato nel 2003, entrato poi in attivita' nel 2006, addirittura per rifiuti pericolosi. Non andremo a modificare nulla di quello che e' stato gia' autorizzato: ne' i quantitativi annuali previsti, ne' gli invasi. Propongo di costituire un comitato con il presidente del Municipio e i cittadini per verificare la quantita' e la qualita' dei rifiuti che saranno conferiti. E' importante che almeno una parte dei rifiuti sia trattata a Roma: intanto perche' la Capitale deve fare la sua parte e poi perche' in questa maniera potremo dimostrare che una discarica di questo tipo e' sostenibile". "Abbiamo due anni di tempo, ora bisogna correre: e' urgente innovare la gestione dei rifiuti - ha concluso - Per questo abbiamo gia' distribuito le risorse stanziate con il bilancio (150 milioni di euro) al Comune di Roma e agli altri enti locali. Per esempio a Fiumicino e' gia' partita la raccolta porta a porta. A dicembre presenteremo l'aggiornamento del piano di gestione dei rifiuti. L'obiettivo e' quello del 65 per di raccolta differenziata".




