Roma, 19 set. (Adnkronos) - Il fenomeno del voto di scambio si diffonde. E "la riduzione registrata nell'ultimo anno dei valori gia' esigui inerenti ai soggetti denunciati/arrestati per il delitto di cui all'art. 416 ter del codice penale sullo scambio elettorale politico-mafioso, non sembra rendere nella dovuta misura il fenomeno dell'inquinamento mafioso del voto". Lo scrive la Dia (Direzione investigativa antimafia), nella relazione semestrale al Parlamento relativa al periodo luglio-dicembre 2012. "Tale discrasia -prosegue la relazione- va posta in relazione alla ridotta estensione del dettato normativo, che limita la fattispecie delittuosa alla sola dazione di denaro".




