Cosenza, 23 apr. - (Adnkronos) - La sua societa' vanta crediti con lo Stato per 1,3 milioni di euro. In quattro anni non ha ricevuto neppure un euro e oggi al danno si aggiunge la beffa, con Equitalia che vuole pignorare i beni dell'azienda. L'imprenditore Filippo Natale ha scritto una lettera per raccontare la sua storia e denunciare lo stato in cui si trova. "Nel febbraio del 2009 -scrive- per effetto delle incredibili condizioni atmosferiche abbattutesi su tutta la Calabria e in special modo sul Comune di Belvedere Marittimo, la mia societa', cosi' come altre, e' stata chiamata ad intervenire per effetto di ordinanze sindacali contingibili ed urgenti al fine di mitigare danni, liberare abitanti di intere frazioni intrappolate e limitare i disagi alla popolazione". A fronte di quegli interventi sono stati certificati crediti per 1,3 milioni di euro ma "a tutt'oggi non abbiamo ricevuto neanche un euro". Nel frattempo, sottolinea l'imprenditore, le maestranze e parte dei fornitori sono state pagate con l'alienazione di beni e macchinari dell'impresa edile New Building. La situazione non ha consentito di onorare i debiti con lo Stato che da 200mila euro sono lievitati a 350mila per effetto di "interessi e sanzioni ai limiti di tassi usurai", lamenta Natale. Oggi, l'epilogo. "Funzionari dell'Equitalia -continua l'imprenditore di Belvedere- per effetto dei miei debiti ascritti alle loro spettanze, mi hanno contattato per effettuare il pignoramento delle poche attrezzature rimaste e grazie alle quali effettuiamo piccole lavorazioni per la sopravvivenza non dell'azienda, ma personale e della mia famiglia". A nulla e' valsa la richiesta di compensazione tra debiti e crediti. Filippo Natale e' esausto ma la sua protesta non e' finita. "Vi preannuncio sin da ora -scrive nella lettera indirizzata alle alte cariche dello Stato- che provvedero' istantaneamente ad occupare il Comune di Belvedere Marittimo, per effetto del debito che lo stesso ha nei miei confronti".




