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Fonsai: pm, Giannini agi' tardi contro Ligresti per poltrona Antitrust/Adnkronos

domenica 17 novembre 2013
Fonsai: pm, Giannini agi' tardi contro Ligresti per poltrona Antitrust/Adnkronos

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Milano, 13 nov. (Adnkronos) - Chiudere gli occhi per garantirsi una poltrona. E' questa la tesi per la quale, secondo il sostituto procuratore di Milano Luigi Orsi, l'ex presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini tardò l'ispezione nei confronti di Fonsai, allora guidata dalla famiglia Ligresti. Un controllo "tardivo e inefficiente", lo definisce il magistrato nella sua chiusura indagine, in cambio della promessa da parte di Salvatore Ligresti di ottenere, una volta scaduto il suo mandato, "l'incarico di presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato". Promessa cui l'Ingegnere "faceva seguire contatti con il presidente del Consiglio pro tempore", ossia Silvio Berlusconi. Un'ipotesi -Giannini è accusato di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e calunnia- che trova conferma in un'intercettazioni del 7 dicembre 2012 quando l'ex manager di Fonsai Fausto Marchionni si lascia sfuggire che Ligresti si sarebbe rivolto a Letta (Gianni Letta, ndr) per Giannini. "Io una volta gli ho detto ma Ingegnè ma è impossibile ha fatto i mandati, non possono rinnovarlo per legge! No, no ma lo rinnovano lo stesso, va bè allora fanno una legge apposta, dico, mah voglio dire, ma lui queste cose qui", si legge nelle carte dell'inchiesta torinese dove l'ex 'controllore' è indagato per concorso in falso in bilancio. Nominato nel maggio 2002 presidente e direttore generale dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, Giannini viene rieletto nel 2007 e mantiene la carica fino al 6 luglio 2012, data in cui diventa commissario dell'Isvap. E' a lui che viene affidato il passaggio di trasformazione che porterà il primo gennaio 2013 all'Ivass, l'istituto sotto l'ombrello di Bankitalia. Ed è lui, secondo la Procura di Milano, a incolpare gli amministratori pro tempore di Fonsai, "sapendoli innocenti, di avere ostacolato la vigilanza dell'istituto". (segue)