Napoli, 16 nov. - (Adnkronos) - Sì ai gonfaloni, no a colori politici o bandiere di partito. Partirà alle 14.30 da Piazza Mancini, nei pressi della Stazione Centrale, per concludersi in piazza Plebiscito, Stop biocidio!, la manifestazione organizzata da #fiumeinpiena in modo autonomo rispetto ai partiti, per far sentire la voce dei cittadini sul disastro ambientale della Terra dei Fuochi. "Non sarà una piazza di sindaci e delle fasce tricolori, sarà la piazza dei cittadini", spiegano dal movimento 'Fiume in piena', chiarendo così la propria posizione nei confronti di un dibattito che si è alimentato negli ultimi giorni sull'opportunità o meno della presenza degli amministratori in piazza. Le due posizioni, rappresentate da un lato dall'appello lanciato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris ai sindaci delle province di Napoli e Caserta a presenziare con il gonfalone della propria città, dall'altro dalla lettera del sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, secondo cui "la legittima protesta dei cittadini di fronte a questo disastro annunciato non può essere l'ennesima occasione per confondere ruoli e responsabilità". I gonfaloni dei Comuni "rappresentano la cittadinanza tutta", ricorda don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano in prima linea nella lotta allo sversamento e ai roghi di rifiuti tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi, che domani sarà in piazza. La presenza dei sindaci "non è un problema perché sono saranno in prima fila, non sono stati loro a indire la manifestazione. La cosa importante è che non ci siano politici presenti a livello ufficiale che possano strumentalizzare la cosa". Tante le adesioni delle associazioni, da Legambiente al Wwf; sostegno anche dalla Curia di Napoli, con il cardinale Crescenzio Sepe che non sarà presente ma che sottolinea l'intento della manifestazione del "raggiungimento del bene comune e della dignità delle persone", incoraggiando gli organizzatori e i partecipanti ad "andare avanti con coraggio" e a "non farsi strumentalizzare".




