(Adnkronos) - "La prima piastrella, con la firma di Hemingway, credo sia quella a cui siamo in assoluto piu' legati, sia noi come eredi sia la citta' di Alassio", dice all'Adnkronos Di Biase. Tanti gli aneddoti che hanno caratterizzato la storia del Muretto e, di conseguenza, quella della citta': dall'antropologo norvegese Heyerdahl, venuto per la prima volta in vacanza ad Alassio negli anni '60 e tornato poi tutti gli anni per trascorrere i suoi inverni, tanto da far popolare un'intera localita' di collina, Colla Micheri, da suoi connazionali norvegesi, anch'essi innamoratisi dei paesaggi mozzafiato offerti dal luogo; fino all'iniziativa di un secondo, piccolo muretto, destinato ai cani degli abitanti di Alassio, i cui ritratti, fatti a mano, sono impressi, anche qui, sulle piastrelle colorate. "Prossimamente la Fondazione valutera' nuovi nomi, come sempre badando all'attualita' e considerando personaggi che possano essere rappresentativi della citta' di Alassio. Qualche nome? Federica Pellegrini e Matteo Renzi direi che potrebbero essere tra i papabili. Magari insieme a George Clooney, gia' stato diverse volte in vacanza qui ma la cui firma sul muretto manca ancora", ha aggiunto Di Biase. "Stiamo cercando di riportare in citta' lo stesso spirito che caratterizzo' gli anni '50, e credo che anche il Caffe' Roma, attualmente in gestione a terzi, sia assolutamente un patrimonio da riportare in luce".



