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Mafia: Di Matteo, per Brusca terminale politico trattativa era Mancino

domenica 26 maggio 2013
Mafia: Di Matteo, per Brusca terminale politico trattativa era Mancino

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Palermo, 24 mag.- (Adnkronos) - "La Trattativa tra Stato e mafia si inizio a' connotare come tale ben prima della strage di via D'Amelio". Lo ha detto il pm Nino Di Matteo riprendendo, dopo una breve pausa, la requisitoria del processo Mori. Di Matteo sta ricordando le dichiarazioni rese ai magistrati da Giovanni Brusca. Soprattutto sul cosiddetto 'papello', cioe' l’elenco con le richieste che il boss Salvatore Riina fece allo Stato per fare cessare le stragi. Tra l’eccidio di Giovanni Falcone e quello di Paolo Borsellino, Brusca vede Riina due volte. La prima Riina gli avrebbe detto: "si sono fatti sotto per sapere che cosa vogliamo per fermare le stragi e io gli ho consegnato un papello grande cosi'". La seconda volta Riina avrebbe detto a Brusca che il destinatario del papello era Nicola Mancino, l'ex Presidente del Senato, oggi imputato per il porcesso della trattativa che iniziera' proprio lunedi' a Palermo, ma che al capomafia era stato fatto sapere "che quelle richieste erano troppo pesanti".