Bari, 24 mag. (Adnkronos) - "Adesso non possono piu' esserci esitazioni: la bonifica ambientale di Taranto e' finalmente possibile". E' il commento del segretario generale della Uil di Puglia, Aldo Pugliese, alla decisione della magistratura tarantina, che questa mattina ha sequestrato 'per equivalente' 8 miliardi e 100 milioni di euro alla famiglia Riva, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto disastro ambientale da parte dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto e sul mancato risanamento. "Plaudiamo all'iniziativa del gip Patrizia Todisco - afferma Pugliese - che da' un segnale forte ed inequivocabile alla citta': ora siamo sulla strada giusta per procedere finalmente all'ambientalizzazione degli impianti e alla bonifica del territorio, visto che finora per il poco che e' stato fatto l'azienda non aveva sostenuto praticamente alcun costo. Approfittando anche di richieste di rinvio puntualmente accordate dal Tar. Eravamo per la verita' piuttosto preoccupati dalla separazione tra Rivafire e Ilva", sostiene il segretario. A preoccupare erano le affermazioni del " nuovo amministratore delegato Bondi" secondo il quale "l'Ilva e' azienda autonoma - sottolinea Pugliese - che cammina con le proprie gambe e per le prescrizioni dell'Aia le risorse si devono rilevare soltanto dai soldi dell'Ilva". Nn s teneva conto, per il sindacalista, "che esiste una cassaforte di famiglia, la Rivafire appunto, separandola di fatto dal resto. Ecco perche' l'iniziativa del gip e' l'unico modo per garantire che effettivamente a questo punto si possa davvero procedere, cominciando innanzitutto con l'ambentalizzazione degli impianti. Con questo provvedimento sono state messe al sicuro le risorse necessarie anche per la bonifica di 115 km del territorio tarantino". (segue)




