(Adnkronos) - "Il progetto - spiega Stival - è stato promosso dal Parco naturale Alpi Marittime nel cui territorio da anni si sviluppano diverse iniziative pilota a livello nazionale riguardanti la gestione della specie e ha ottenuto il finanziamento in forza proprio dell'attenzione che la Commissione Europea attribuisce al fenomeno di espansione dei grandi carnivori in tutto il continente". In sette aree chiave o "core areas" (Alpi Marittime, Alpi Cozie, Ossola e Val Grande, Alpi Centrali italiane, Lessinia, Dolomiti e Alpi orientali), saranno attuate misure di conservazione e gestionali, con particolare riguardo all'attenuazione dell'impatto della specie sulle produzioni zootecniche. Ma anche azioni di comunicazione, trasferendo le "best practices" già messe in atto nelle zone dove l'esperienza è più matura, come le Alpi occidentali. E' prevista inoltre la definizione di linee guida di gestione della specie attraverso piani locali ai quali è affidata la "conciliazione" della protezione del lupo con le attività umane. "Ma l'aspetto strategico del progetto - sostiene l'assessore veneto - è la comunicazione. Il lupo non è solo una presenza faunistica da gestire sotto il profilo ecologico, è anche presenza alla quale si associano profili di natura culturale, con "stratificazione" negli anni di storie, leggende e mistificazioni. L'obiettivo, quindi, è divulgare in modo trasparente i risultati delle ricerche e degli interventi condotti e diffondere informazioni sulla presenza del lupo e su come verrà gestito il suo impatto sulle prede domestiche, cercando di favorire il rispetto e la curiosità per evitare preoccupazioni infondate".(segue)



