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Shoah: sopravvissuta Segre, indifferenza piu' colpevole della violenza

domenica 27 gennaio 2013
Shoah: sopravvissuta Segre, indifferenza piu' colpevole della violenza

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Milano, 27 gen. (Adnkronos) - "L'indifferenza e' molto piu' colpevole della violenza ed e' stata l'indifferenza allora che ha permesso a tanti di voltare la faccia dall'altra parte". Cosi' Liliana Segre, 82 anni, ricorda il giorno della deportazione. Sul convoglio partito dal binario 21 la mattina del 30 gennaio 1944 c'era anche lei: aveva 13 anni e parti' con suo padre, morto ad Auschwitz. La Segre e' una dei pochissimi superstiti: dei 605 ebrei deportati quella mattina tornarono a casa in 22. Dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano, da dove partirono i convogli, la Segre ricorda "il buio, la violenza incredibile. Non c'erano solo i tedeschi, c'erano anche gli italiani repubblichini che erano i piu' zelanti verso i loro padroni". Ricorda "la colpa di essere nati", il "vivrai finche' lavorerai" e poi "le ciminiere, i mesi che passano e diventi scheletro, poi stranamente ce la fai". La sopravvissuta allo sterminio, pero', non dimentica neppure le difficolta' per vedere la realizzazione di questo Memoriale e, mentre il rumore di un treno interrompe il silenzio del suo racconto, chiede "di ricordare la musica di quei treni che sono partiti", di non dimenticare "6 milioni di morti", morti "per la colpa di essere nati".