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Scuola: Sardegna, a scelta anche il sardo per accordo tra Regione e Direzione scolastica (3)

domenica 27 gennaio 2013
Scuola: Sardegna, a scelta anche il sardo per accordo tra Regione e Direzione scolastica (3)

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(Adnkronos) - "Non abbiamo vinto la guerra -ha commentato Milia- pero' una battaglia l'abbiamo conquistata, siamo riusciti a garantire, da parte del Ministero, l'applicazione della legge anche se tardivamente e possiamo ora impegnarci per rialzare la testa e iniziare il nuovo cammino". L'obiettivo e' quello di raggiungere in cinque anni la maggioranza delle famiglie che optano per il sardo (o le altre lingue presenti in Sardegna) e un'educazione multilingue che non dimentichi l'italiano e le altre lingue straniere. "Con la legge del sardo veicolare e curricolare del 2009 - dice Milia - abbiamo risolto i problemi giuridici per la presenza della lingua in maniera ufficiale a scuola nel curricolo obbligatorio. Ora e' necessario vincere tutti quei luoghi comuni e quei pregiudizi che ostacolano ancora l'utilizzo normale della lingua minoritaria a scuola, spesso da parte anche degli stessi dirigenti scolastici e del corpo docente, senza aspettarsi grandi risultati nell'immediato". La Regione si impegnera' in questa opera di sensibilizzazione grazie anche alla collaborazione con alcune universita' di prestigio internazionale quali quelle di Edimburgo, Madrid e Padova. "Purtroppo - spiega l'assessore Milia - l'interruzione improvvisa della legislatura ci ha impedito di portare a casa un risultato al quale stavamo lavorando da due anni e per il quale avevamo gia' avuto l'ok dalla Commissione Paritetica Stato Regione. Si tratta di una norma di attuazione dello Statuto Speciale per il trasferimento delle funzioni di programmazione scolastica e quindi della possibilita' di poter intervenire con piu' legittimazione nell'ambito di un sistema scolastico che, in Sardegna, e' gestito interamente dallo Stato. Siamo riusciti pero' a bloccare la discriminazione del sardo nella Carta Europea e anche nella spending review. Tutte battaglie - conclude - che saranno riprese, a qualsiasi titolo e in qualsiasi ruolo, anche nella prossima legislatura parlamentare".