Bologna, 18 nov. - (Adnkronos) - "Da noi si usa così. In Serbia è una cosa normale". Queste le parole che un commerciante d'auto serbo, 35 anni, avrebbe espresso con gli inquirenti, dopo aver picchiato la moglie, connazionale 29enne, casalinga. La coppia è residente in un appartamento di Altedo di Malalbergo, in provincia di Bologna, da cui la donna è scappata per denunciare ai Carabinieri le reiterate vessazioni del marito nei confronti della famiglia. La vittima, giunta in caserma in compagnia della figlia di 9 anni, ha raccontato, infatti, che il marito, dopo essersi innamorato di un'altra donna, si era messo in testa di allontanarla da casa per far posto all'amante. Di fronte al rifiuto della coniuge, l'uomo avrebbe cominciato a picchiarla e ferirla con pugni, calci e strumenti da taglio. Non solo. Temendo di essere denunciato alle Forze dell'Ordine le avrebbe anche impedito di recarsi al pronto soccorso per farsi medicare, distrutto il telefono cellulare e privata dei sussidi economici provenienti dalla sua attività, tanto da affamare le figlie di 9 e 3 anni, costrette, secondo il racconto della donna, a restare a digiuno in più occasioni. (segue)




