Firenze, 20 nov. - (Adnkronos) - "Mentre in Toscana dall'inizio del 2013 si sono registrati più di 30 casi di pedofilia segnalati alle forze dell'ordine mentre nel 2011 le vittime di pedofilia accertate a carico dei servizi socio-sanitari su indicazione dell'Autorità giudiziaria erano 166 (di questi 75 sono casi acquisiti nel corso del 2011 l'ultimo arresto risale a 3 giorni fa e riguarda un autista di scuolabus della provincia di Pisa) il Consiglio Regionale ricorda la giornata mondiale dell'infanzia con una manifestazione meramente comunicativa. Un'iniziativa che non getta luce su dati allarmanti che invece richiederebbero alla nostra Regione misure più incisive per il contrasto della pedofilia, proprio alla luce degli sviluppi dell'inchiesta sulle baby squillo il cui giro di sfruttatori sembra riguardare anche Firenze e la nostra regione". E' la dichiarazione del consigliere regionale del Nuovo centrodestra-Piu' Toscana e membro della Commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che punta l'attenzione sui diritti dei minori in occasione della giornata mondiale dell'infanzia celebrata dall'Assemblea toscana. "Ondate di recrudescenza verso i diritti dell'infanzia - sottolinea Lazzeri - si stanno abbattendo sulla nostra regione senza che la Toscana abbia attivata adeguate campagne di salvaguardia dei minori in applicazione della Convenzione di New York. Vigilare su questi diritti infatti a livello istituzionale è compito del garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, istituito con la legge 26 del 2010". "Crediamo che iniziative come corsi di formazione per genitori e insegnanti e chiunque abbia a che fare con minori dentro e fuori dal lavoro, siano indispensabili per riconoscere i segni degli abusi. Si tratterebbe di un forte segnale di attività di una figura che non deve essere in prima linea solo sul fronte dell'ascolto ma anche sul campo delle proposte, con soluzioni da sottoporre al legislatore per evitare che l'unica garanzia diventi occupare poltrone", conclude Lazzeri.




