(Adnkronos) - "La speranza viene dalle fasce più giovani -spiega l'assessore- secondo i dati, in dieci anni, si è registrato un fenomeno in controtendenza tra i bambini più piccoli, in particolare nella fascia che va dai 6 ai 10 anni, tra i quali la pratica sportiva è aumentata, passando dal 48,8 al 54,3 per cento. È solo dopo la scuola primaria che i nostri bambini cominciano ad allontanarsi dallo sport e a ingrossare le fila dei sedentari". Nell'ultimo anno la quota di praticanti sportivi nella fascia di età 11-14 anni è scesa dal 56 al 53 per cento. Inoltre è aumentato il numero di giovani che non praticano alcuna attività fisica, fenomeno che riguarda soprattutto le ragazze, in una percentuale che va dal 24 per cento (tra 15 e 17 anni) al 30 per cento (tra 18 e 19 anni). "Certamente -ha sottolineato l'assessore- occorre puntare sulla scuola e far crescere la cultura sportiva nei nostri giovani. Servono più ore di educazione fisica nelle scuole e servono soprattutto impianti scolastici più attrattivi e sicuri, che invoglino i ragazzi a mettersi in gioco anche nello sport; inoltre, è necessario mettere in condizione le famiglie più disagiate di poter far fare sport ai loro figli, anche perché, senza queste garanzie, lo sport è una delle prime voci del bilancio familiare che troppo spesso viene sacrificato". (segue)




