(Adnkronos) - L'assessore regionale Marroni ha toccato anche il tema più ampio della sanità regionale e nazionale: "In questo ultimo anno e mezzo abbiamo corso il rischio che il nostro sistema entrasse in una spirale negativa. Con la sanità in pareggio, lo abbiamo evitato. Oggi a volte lo dimentichiamo, ma in pochi mesi abbiamo disegnato una via d'uscita e intrapreso una strada virtuosa. Io credo che ora il peggio sia alle nostre spalle. Non siamo ancora in porto, ma la tempesta è passata. Quando sono usciti gli esiti Agenas sul 2012, i nostri ospedali sono stati valutati i migliori in Italia. Noi abbiamo il minor numero di aspetti negativi e il maggiore di aspetti positivi. Anche dal punto di vista clinico siamo risultati primi". "Il segreto per far funzionare i piccoli ospedali è farli lavorare appieno - ha detto Enrico Desideri - Qui abbiamo 67 posti letto. Vanno fatti lavorare senza sprechi. Ogni ospedale deve avere delle proprie peculiarità. E si debbono spostare quando è possibile le équipe e riempire il lavoro dei piccoli ospedali, in forte collegamento con il territorio". "Per le zone di montagna e i piccoli presidi, i Patti firmati sono per noi dei veri e propri contratti - ha aggiunto Oreste Giurlani - Vorremmo fossero inseriti tal quali nel nuovo Piano sanitario regionale. I 15 cosiddetti piccoli ospedali non vanno più messi in discussione e non si toccano, almeno per la durata di un piano sanitario. Questo per la tranquillità con i cittadini, le amministrazioni, gli operatori sanitari che qui lavorano. Quella dei Patti territoriali è un'idea che abbiamo avuto io e Desideri, che qui ringrazio. E ringrazio anche l'assessore, che questi Patti adesso li propone anche quando va fuori dalla Toscana". (segue)




