(Adnkronos) - "C'e' l'obbligo da parte del proprietario di custodire bene gli animali domestici, questo vale per il pitone come per il cane - sottolinea il commissario capo Irene Davi' - Nel primo caso, visto che l'animale puo' raggiungere dimensioni importanti, deve essere detenuto adottando misure idonee, come terrari a scorrimento ma chiusi con lucchetto in modo che il pitone non possa aprirli". Ma se sono poco frequenti i sequestri di boa e pitoni, che in presenza di un certificato Cites possono essere commercializzati e quindi detenuti dai privati legalmente, a preoccupare di piu' sono quelli di crotali e vipere che sebbene classificati come specie pericolose non sfuggono alla passione dei privati per l'esotico. "Nel 2012, 50 tra crotali e vipere sono stati sequestrati in un'auto privata presso la stazione Termini a Roma, e un caimano dagli occhiali che era in possesso di un pregiudicato - spiega - spesso, infatti, questi animali vengono tenuti a guardia di case o di nascondigli per la droga come deterrenti. Altro caso noto, il sequestro in dogana di un piccolo esemplare di caimano che un passeggero nascondeva all'interno dei pantaloni". E per quanto riguarda l'abbandono di questi animali, "il fenomeno si sposa male con i costi elevati di questi esemplari: un boa di grandi dimensioni puo' valere diverse migliaia di euro". Se rinvenuti in liberta', quindi, piu' che di abbandono si tratta di fughe. Ad ogni modo, in caso di incontro con un pitone, il consiglio e' di non compiere movimenti bruschi per non causare una reazione aggressiva da parte dell'animale, perche' "questi rettili vedono male e sono loro i primi a spaventarsi". E poi avvertire le autorita': vanno bene Protezione Civile, Polizia o Carabinieri e Corpo Forestale.




