Rimini, 14 ott. - (Adnkronos) - Il Giudice di Pace di Rimini ha confermato la sanzione di euro 516 a carico di due automobilisti colti, nella notte dell’8 agosto 2012 in via D’Annunzio a Riccione, a mercanteggiare con una prostituta dai finestrini dell’autovettura. Il pronunciamento ha respinto infatti le tesi della difesa dei due automobilisti, dopo aver sentito, come teste, uno degli agenti della Polizia municipale di Riccione che accertarono l’infrazione all’ordinanza, disposta dal sindaco di Riccione Massimo Pironi, contro la prostituzione sulla pubblica via. L’Ordinanza anti-prostituzione messa a punto dal Comando di Polizia municipale, non potendo impedire l’esercizio della prostituzione, che in quanto tale non è punibile per la legge italiana, mira infatti a impedire la sosta degli avventori lungo le strade, in quanto considerata pericolosa per la circolazione e l’incolumità pubblica, ma anche a sanzionare l’abbigliamento e i comportamenti sconvenienti e indecorosi di coloro che si prostituiscono. Inequivocabile, insomma, secondo il verbale della sanzione e la testimonianza resa dagli agenti, l’abbigliamento della signora interpellata al finestrino dai due automobilisti. I due cittadini multati, che avevano già presentato un primo ricorso al sindaco, ottenendo come effetto solo il raddoppio della sanzione (da euro 250 a 516), hanno così scelto di fare ricorso al Giudice di Pace che ha confermato la multa. (segue)




