Firenze, 17 ott. - (Adnkronos) - La proposta di legge sull'esercizio delle funzioni amministrative in materia di demanio collettivo e diritti di uso civico suscita qualche preoccupazione tra le associazioni ambientaliste, ma riscuote l'apprezzamento di ordini ed associazioni professionali. È quanto emerso dalle consultazioni svolte questa mattina dalla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Loris Rossetti (Pd). A manifestare le perplessità di Legambiente è stato il presidente regionale Fausto Ferruzza, insieme a Ildo Fusani, presidente del circolo di Carrara, preoccupati per la scelta di affidare la gestione dei beni civici ad un ente con personalità giuridica di diritto privato, che rischia, a loro giudizio, di non tenere conto delle specificità di alcune realtà, come quella delle Alpi Apuane, dove la gestione degli usi civici non può essere separata dalla coltivazione delle cave. "È un intervento legislativo angusto, improprio e fuorviante - ha affermato Fusani - Occorre invece un intervento di ampio respiro sull'economia locale, fondata sulla natura dei beni civici". "Non può essere la sola agricoltura al centro del sistema", ha aggiunto Giorgio Pizziolo, esperto della stessa associazione. La consigliera nazionale Franca Leverotti ed il vicepresidente regionale Mario Venutelli hanno ribadito il giudizio contrario di Italia Nostra sulla proposta di legge, che secondo loro presenta profili di incostituzionalità e di violazione delle leggi statali, vista anche la recente impugnazione da parte del Governo di una legge analoga della Regione Sardegna. (segue)




