(Adnkronos) - A rischiare, questa volta, non sarà solo l'ex presidente del Consiglio, ma anche i suoi legali. La trasmissione in Procura degli atti, disposta dai giudici, in relazione alle presunte violazioni nel corso delle indagini difensive, potrebbe costare a Niccolò Ghedini e Piero Longo un'inchiesta per intralcio alla giustizia. Con, in coda, un'eventuale incompatibilità a rappresentare come difensori Berlusconi nei processi d'Appello. Corruzione di testimone, invece, è l'ennesima accusa che rischia di ricadere sulla testa dell'ex premier che per tempo, anche durante i processi sulla giovane marocchina, e per sua stessa ammissione, manteneva con bonifici da migliaia di euro al mese molte delle ragazze poi sentite dai giudici. Di conseguenza, potrebbero far ritorno a Palazzo di Giustizia, e non più nelle semplici vesti di persone informate sui fatti, una trentina di ex ospiti delle serate a villa San Martino. Per loro l'accusa potrebbe essere quella di falsa testimonianza. Un'imputazione che potrebbe colpire olgettine e non solo. A 'rischiare' sono anche personaggi come Carlo Rossella, Mariano Apicella e la parlamentare Maria Rosaria Rossi.




