Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "Raccontava ai giovani di vivere d'arte e onesta', e non dei suoi stessi errori". Cosi' Andrea Villani, amico e biografo di Luciano Lutring ricorda gli ultimi anni del 'solista del mitra' al quale, nel 2012, ha dedicato un romanzo biografico, 'Luciano Lutring, la vera storia del solista del mitra' (Mursia), nato da lunghi incontri sul lago dove l'ex bandito si era ritirato a vivere. "Come era riuscito a sfuggire, tante volte, alla polizia -prosegue Villani- questa notte alle 3 e 30 il 'Solista del Mitra' e' fuggito dalle mani dei medici e si e' nascosto in un luogo che credo gli sara' leggero. Un uomo che aveva sbagliato, a suo tempo, ma che aveva gia' scontato, con interessi spropositati, gli sbagli che aveva commesso in gioventu"'. Nella prefazione al libro edito da Mursia, Lutring ha scritto: "Nessun uomo nasce con l'etichetta di criminale. Ma a volte le contingenze, e anche le coincidenze, possono spingere chiunque nel baratro. Da questa mia storia si comprendera' che la fede e l'arte possono aiutare chiunque a uscirne e trovare la giusta collocazione nella societa'. Lasciando ai posteri, ma prima di tutto a Dio, il giudizio finale". Ricorda Villani: "Aveva tante passioni. Le sue ultime fughe sono state quelle dalle medicine: scappava alla stazione di Stresa dove sognava di vedere scendere da un treno Yvonne, il grande amore della sua vita, scomparsa anni fa. Mi piace pensare che adesso siano insieme".




