(Adnkronos) - La maggiore accusa nei confronti di Giovanni Vantaggiato, l'unico imputato del processo, e' di strage aggravata da finalita' terroristiche. Cataldi ha sottolineato che l'uomo fece ben cinque prove prima dell'attentato del 19 maggio perche' nella sua campagna di Copertino "sono state trovate cinque calotte", ha detto. Inoltre ha sottolineato che una prova l'aveva realizzata sostanzialmente anche il 24 febbraio del 2008 in occasione del precedente attentato, quello ai danni di Cosimo Parato. Vantaggiato per questo episodio risponde di tentato omicidio pluriaggravato. Parato rimase gravemente ferito a causa di un ordigno posizionato in quella occasione su una bicicletta. Il pm ha poi riportato la domanda che venne fatta a Vantaggiato subito dopo il suo fermo il 6 giugno del 2012 sul motivo per il quale non avesse fatto esplodere la bomba di notte, ad esempio quando trasporto' le bombole. Lui rispose agli inquirenti, ha detto il pm, con una domanda: "a cosa sarebbe servito?". E si e' chiesto anche per quale ragione l'imputato non abbia messo la bomba sul muro di cinta invece che davanti all'ingresso pedonale. "Questo ha un significato ben preciso", ha affermato. Cataldi ha spiegato di essersi convinto che Vantaggiato ha caricato da solo le bombole, pur pesanti, nel cassonetto e poi in auto "grazie a un sistema di leve". Infine ha ricordato il clima che si viveva a Brindisi e in Italia in quei giorni. "La citta' era sgomenta, erano arrivate delle disdette agli alberghi, gli studenti non sapevano cosa fare", ha concluso.




