Firenze, 17 mag. - (Adnkronos) - Sovraffollamento, diminuzione degli spazi a disposizione dei detenuti, drastica riduzione delle risorse. Sono gli annosi problemi che continuano ad affliggere il sistema penitenziario, nazionale e toscano, cosi' come sono stati messi in evidenza da una ricerca condotta dalla Fondazione Michelucci e presentata stamattina nel corso del seminario "Il carcere al tempo della crisi: il caso della Toscana". L'incontro, che si e' tenuto nello stand della Regione a Terra Futura, e' stato organizzato da Regione Toscana e Fondazione. Secondo la ricerca, la popolazione detenuta in Italia ha raggiunto cifre senza precedenti, ben superiori alle oltre 61mila presenze del luglio 2006, data dell'ultimo provvedimento di indulto. Al 31/03/2013 la popolazione detenuta e' pari a 65.831 unita', 4.800 in piu' del giugno 2006. In Toscana ci sono 4.124 detenuti, erano 4.001 nel giugno 2006. Alla dichiarazione dello stato di emergenza per il sovraffollamento carcerario, 13 gennaio 2010, nelle carceri italiane c'erano 64.791 persone, a fronte di una capienza di 44.073, con un tasso di affollamento del 147% (147 detenuti ogni 100 posti). Lievemente migliore, ma sostanzialmente analoga, la situazione toscana: 4.344 detenuti in 3.233 posti, tasso di affollamento del 134%. Attualmente la situazione e' pressoche' identica. Il dato nazionale al 31 dicembre 2012 era del 139,7%, quello regionale del 128%, inferiore alla media nazionale anche se la capienza delle carceri toscane e' decisamente sovrastimata. In cima alla classifica gli istituti da sempre alle prese col problema, Firenze e Pistoia. (segue)


