Roma, 7 mag. (Adnkronos Salute) - Dopo l'operazione di soccorso di questa notte, "che ha coinvolto 20 ambulanze e 2 auto mediche, piu' una decina di psicologi dell'emergenza che abbiamo contattato per il supporto psicologico ai familiari, stamani al Porto sono rimaste una automedica e due ambulanze". Lo spiega all'Adnkronos Salute Silvano Ruffoni, responsabile della Centrale operativa 118 di Genova, ripercorrendo le tappe dell'incidente della portacontainer 'Jolly Nero', che ieri sera si e' schiantata contro Molo Giano, abbattendo la torre di controllo dei piloti. "Il bilancio al momento e' di tre morti e quattro feriti - ricorda Ruffoni - con sei dispersi. Ci sono ancora persone sotto le macerie e in mare, dunque. Il problema maggiore nella notte e' stato dare assistenza ai familiari delle persone coinvolte, che continuavano ad arrivare tra obitorio e Porto. In questo caso l'intervento di una decina di psicologi dell'emergenza e' stato cruciale. La Capitaneria di Porto - spiega - ha fornito un numero per familiari e amici preoccupati, perche' essendo il momento del cambio turno piu' persone erano coinvolte e in molti fino a poco fa chiamavano da noi per avere notizie". Il 118 di Genova sta seguendo le operazioni di ricerca ed e' pronto a intervenire in caso di bisogno.




