(Adnkronos) - In particolare Perrino, in analogia temporale con le utenze degli scomparsi, domenica 10 marzo dalle 17.02, presunto orario dell'omicidio, aveva interrotto le comunicazioni telefoniche fino alle 6.59 della mattina successiva. Inoltre, alcuni giorni dopo l'accaduto, aveva cessato l'utilizzo dell'utenza telefonica e del cellulare ad essa abbinato, al fine di dissimulare gli assidui contatti intercorsi con Marino e che potevano pertanto ricondurre a lui le indagini. Al riguardo assolutamente inverosimile e' risultato quanto riferito da Perrino a Maria Luisa Micelli, moglie di Luca Greco, uno dei due scomparsi, quando, al fine di giustificare l'impossibilita' di fornirle il secondo numero di Marino, eccepi' l'indisponibilita' del proprio cellulare, affermando che lo stesso gli era caduto nel water, circostanza che si era, a suo dire, poi ripetuta anche con un altro telefono il giorno successivo. E' evidente come cio' era invece finalizzato a nascondere i rapporti intercorsi con gli scomparsi, nella consapevolezza della probabile convocazione da parte dei carabinieri.




