(Adnkronos) - Lancini, famoso per aver tappezzato la scuola del paese con il simbolo del sole delle Alpi e per aver tolto la mensa ad alcuni bambini le cui famiglie avevano difficoltà a pagare la retta (che venne poi pagata da un imprenditore del posto, Silvano Lancini, che aveva sottolineato di aver compiuto quel gesto perché "i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati piccoli passi verso il baratro"), non è l'unico membro della giunta comunale di Adro colpito dall'ordinanza del gip: anche l'assessore ai Lavori Pubblici, Giovanna Frusca, è finita agli arresti domiciliari. Stesso provvedimento anche per Carmelo Bagalà, segretario reggente del Comune di Adro, per il responsabile dell'area tecnica del Comune, Leonardo Rossi, e per due imprenditori edili, Alessandro Cadei ed Emanuele Casali. Gli arrestati sono indagati, a vario titolo, per i reati di turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Le indagini, avviate lo scorso anno e condotte anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito, nel complesso, di provare che gli indagati, a vario titolo, avrebbero utilizzato crediti che il Comune di Adro vantava nei confronti di imprenditori locali per finanziare l'area feste di via Indipendenza, ad Adro. (segue)




