Napoli, 11 set. - (Adnkronos) - "Ora che e' stata ufficialmente approvata la riforma della normativa regionale nel settore delle attivita' funerarie, chiediamo ai Comuni della Campania di vigilare sulle imprese inquinate dalla camorra, che si arricchiscono con i soldi dei familiari dei defunti, cui estorcono denaro che va a rimpinguare le casse dei clan". Lo scrivono in una lettera aperta ai sindaci dei Comuni di tutta la Regione le associazioni di categoria, l'Acitof-Feniof, la Laiif e la Federcofit. La riforma arriva appena 16 mesi dopo che, in Commissione regionale Anticamorra presieduta da Gianfranco Valiante, e' stato posto il problema di un intervento urgente per liberalizzare il settore delle imprese funebri e liberarlo dai forti condizionamenti camorristici che danneggiano le imprese sane, i Comuni ma soprattutto i familiari dei defunti. La piaga del 'racket del caro estinto' impone alla nuova legge norme piu' stringenti per il rilascio delle autorizzazioni ad esercitare l'attivita'. La normativa introduce, infatti, elementi di liberalizzazione e controllo che si propongono di prevenire e contrastare ogni forma di illegalita' e abuso. Vengono offerti cosi' ai Comuni nuovi strumenti di intervento per svolgere le proprie funzioni di regolamentazione delle attivita' funerarie e viene posto l'obbligo in capo a tutti i sindaci della regione di approvare apposito regolamento comunale di polizia mortuaria in linea con la rinnovata normativa. (segue)




