Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - "Di fronte alla gravita' dell'attentato di Brindisi, c'e' un aspetto di cui tutti dobbiamo prendere atto: siamo in una situazione d'emergenza". Su questo punto il criminologo Francesco Bruno non ha dubbi: "e' l'inizio di una nuova fase terroristica", dice all'Adnkronos. "Certo, manca la rivendicazione e abbiamo ancora poche informazioni, ma sappiamo che si tratta di un attentato artigianale. Un segnale chiaro, e' l'opera di terroristi. Non importa se sia stata la criminalita' organizzata o un gruppo di estremisti. L'obiettivo e' lo stesso: attaccare lo Stato come ai tempi degli anni di piombo e le stragi di mafia", afferma il criminologo. "Non credo sia opera di uno squlibrato. Ma anche se cosi' fosse, il discorso non cambia", spiega Bruno. "Basti pensare a cosa e' successo in Francia con la strage di Tolosa. Anche dietro al pazzo c'e' qualcuno che lo arma, lo aiuta e lo incoraggia. I mitomani si mettono in moto solo in particolari situazioni. In Francia, ad esempio, il terrorista ha ucciso poche settimane prima delle elezioni presidenziali". "Per questo e' indispensabile una risposta seria delle istituzioni, proprio come durante gli anni piu' difficili della nostra Repubblica. Mi chiedo se questo sia possibile oggi", rileva Bruno. Secondo il criminologo, "il fenomeno e' stato sottovalutato, come dimostra il recente caso della gambizzazione del dirigente Ansaldo. Ripeto: il terrorismo non deve trovare giustificazioni, se vogliamo mantenere la nostra democrazia e la liberta'".




