(Adnkronos) - Quindi Stefano sottolinea che "le citta' del Sud vivono un periodo di grandi sofferenze sociali". E che cio' ha comportato anche gesti di esasperazione estrema della cittadinanza fino a giungere a gesti come quello di recarsi "a Palazzo di citta' con la benzina. In questi anni - continua il sindaco - ben 18 vigili sono finiti in ospedale a Taranto e anche io sono stato aggredito fortunatamente senza conseguenze. Porto la pistola piu' che altro come deterrente e come arma psicologica per me stesso". Il primo cittadino spiega di "aver denunciato tutto alla Polizia che era molto preoccupata poiche' si trattava di minacce concrete. Ma ho rifiutato la scorta: non tollero che persone piu' giovani di me possano rischiare la vita per proteggermi. Voglio continuare a fare il sindaco in tutti i quartieri e a tutte le ore del giorno e della notte". Infine ricorda di aver preso il porto d'armi 30 anni fa all'epoca della campagna sociale contro la droga e l'Aids che si faceva nelle scuole e nei quartieri. Poi non l'ho piu' rinnovata. Cinque anni fa all'inizio del primo mandato l'ho rinnovata e ricordo che anche allora ci furono delle polemiche. Ma devo anche tutelarmi, non voglio immolarmi". Infine promette: "voglio continuare la battaglia per la legalita' perche' questa fa bene a tutti".




