(Adnkronos) - Gia' nel marzo del 2011 l'Adnkronos aveva denunciato lo stato di degrado in cui versa il complesso, intervistando una delle ultime inquiline che abitavano in Via Margutta 51, e il cui appartamento era nello stesso cortile su cui si affaccia il balconcino di Audrey Hepburn e Gregory Peck, la pittrice Gemma Riccardi, scomparsa poco tempo fa. "E' un peccato, tutto il civico 51 di via Margutta sta andando in fumo", diceva con rammarico la Riccardi il 4 marzo dello scorso anno a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos, sul cui sito www.adnkronos.com vi sono le immagini del degrado dell'immobile. Sopra l'uscio della casa in cui viveva l'artista, infatti, c'erano e ci sono ancora decine di tubature esterne, di cui qualcuna arrugginita, e cavi elettrici a vista. Tutto intorno erbacce e foglie secche. Non si ha l'impressione di essere in uno dei set piu' famosi della storia del cinema mondiale. E neanche al centro di Roma, a due passi da piazza del Popolo. Ma Robilotta assicura che il complesso "rivedra' l'antico splendore, anche perche' e' interesse del Sant'Alessio valorizzarlo, affittare gli appartamenti e metterlo a reddito. Il nostro compito -conclude- e' quello di fare fruttare il patrimonio immobiliare dell'ex Ipab, che ammonta a circa un miliardo di euro, per assistere i ciechi".



