Milano, 26 apr. (Adnkronos) - Per risolvere gli incarichi che gli venivano dati dalla Fondazione Maugeri, Pierangelo Dacco', il lobbista della sanita' arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul San Raffaele e per l'indagine sulla Fondazione Maugeri, si rivolgeva direttamente al "direttore generale" e qualche volta "all'assessore" alla Sanita'. Lo ha dichiarato lo stesso Dacco' al gip Vincenzo Tutinelli nell'interrogatorio di garanzia dopo l'arresto del 13 aprile. In particolare Dacco' si riferisce a Carlo Lucchina, direttore generale alla Sanita'. "Anche a lui davo un pacco a Natale e colomba a Pasqua - spiega Dacco' -. Addirittura c'e' stato un anno o due che li ha rifiutati perche' c'era aria che non si poteva piu' dare il pacco con dentro il vino, i fichi secchi, il panettone". "Integerrimo -commenta ironico il gip- ...se mandava indietro il pacco col…". Dacco': "Lucchina (Carlo, ndr) me l'ha mandato indietro due anni, gli altri no. Poi dopo l'ha ripreso. Ha visto che insistevo anche li"'. Alla domanda: "Ha mai dato denaro a soggetti collegati alla Regione Lombardia?", Dacco' ha risposto: "Io in vita mia non ho mai dato denaro a nessuno, se non purtroppo a una persona che non c'e' piu"'.




