Roma, 26 apr., -(Adnkronos) - "La legge sull'Alzheimer e' stata approvata soltanto grazie all'astensione determinante dell'opposizione. E in questa scelta di responsabilita' c'e' sia il riconoscimento dei aspetti positivi di questa normativa che la piena conferma dei suoi limiti. Il lavoro svolto in Commissione sanita' ha senz'altro rafforzato l'efficacia di questo testo. Sono state accolte molte istanze provenienti dalle associazioni dei pazienti e da emendamenti da noi formulati sia in commissione che in aula". Lo ha dichiarato Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei valori, vicepresidente della Commissione sanita' della Regione Lazio. "Ed il risultato e' che questa normativa - ha spiegato Rodano - pone le condizioni concrete per costruire percorsi di assistenza per malati cronici, ovvero pazienti non guaribili che hanno pero' diritto ad essere assistiti, e possibilmente riabilitati, una realta' sempre piu' frequente nella nostra vita quotidiana. Per raggiungere questo obiettivo, la legge riconosce il diritto del paziente ad essere preso in carico dalla struttura, una previsione che potrebbe permettere al Servizio sanitario regionale enormi potenzialita' di miglioramento e di riorganizzazione sistemica, soprattutto in termini di costi". "Tuttavia, la legge soffre di una contraddizione insanabile, quella sancita dall'articolo 20, che sostanzialmente vincola l'applicazione di questa legge alla volonta' del commissario straordinario al piano di rientro. Norma che di fatto impedisce - ha aggiunto il vicepresidente della Comissione sanita' - l'attuazione e l'applicazione della legge, norma che umilia il Consiglio regionale, privandolo anche della sua facolta' di intervenire sulla sanita' del Lazio con provvedimenti di legge, norma che, infine, assegna un potere smisurato al commissario, il quale in base al mandato governativo dovrebbe occuparsi di piano di rientro non dell'impostazione gestionale del Servizio sanitario regionale".(segue)




