Libero logo

Torino: accuso' ingiustamente tre sinti del furto in casa Nedved, condannato

domenica 29 aprile 2012
Torino: accuso' ingiustamente tre sinti del furto in casa Nedved, condannato

1' di lettura

Torino, 24 apr. (Adnkronos) - Aveva accusato tre persone, poi risultate estranee ai fatti, del furto avvenuto in casa di Pavel Nedved l'11 dicembre del 2010 raccontando in una telefonata anonima ai carabinieri che durante il furto in cui lui, aveva spiegato, aveva fatto il palo, avevano trovato nella villa anche della cocaina e una pistola. Gian Carlo Bizzotto, 58 anni di Torino, e' stato condannato oggi dal gup di Torino, Francesca Firrao, a un anno e due mesi di carcere per calunnia e autocalunnia. L'uomo era stato individuato dai carabinieri e aveva poi confessato di essersi inventato tutto. Nel gennaio 2011 infatti era arrivata ai carabinieri di Fiano, paese alle porte di Torino dove vive l'ex calciatore, una telefonata anonima che accusava tre sinti, padre, madre e figlio, del furto in villa. I militari avevano scoperto che la telefonata era arrivata da un'ospedale sulla collina torinese, anche se sfortuna aveva voluto che il telefono pubblico fosse rimosso la settimana dopo la chiamata. A riconoscere la voce di Bizzotto nella telefonata registrata era stata una fonte confidenziale degli investigatori. L'uomo, messo davanti all'evidenza, aveva poi confessato senza pero' mai spiegare cosa lo avesse portato ad accusare i tre sinti a cui il giudice oggi ha anche riconosciuto una provvisionale di 3mila euro.