Torino, 9 mag. - (Adnkronos) - "Indubbiamente il male ha un suo aspetto epifanico, ha forme di manifestazione più incisive che non il bene, pero' penso che le grandi violenze, i grandi drammi sociali, il grande male del mondo siano anche una grande occasione perche' l'uomo venga provocato e cominci ad interrogarsi". Cosi' il cardinale Gianfranco Ravasi, a margine di un incontro su fede e societa' nell'ambito del Salone del Libro, ha commentato il significato del bene, filo conduttore della 27 esima edizione della Kermesse. Facendo riferimento alle mobilitazione in tutto il mondo seguita al rapimento delle 300 giovani nigeriane ha aggiunto "paradossalmente questo fatto e' riuscito a scuotere anche quello che rimarrebbero indifferenti, superficiali, banali alle violenze minime quotidiane che si svolgono nelle case e nelle citta'" "Il grande nemico del bene e' l'indifferenza, la superficialita', il grigiore, non avere nessuna reazione di fonte allo scandalo del male, in quale in se' pero' anche diventare sorgente di trasfigurazione e trasformazione", ha proseguito rilevando che "la letteratura, l'arte, per due terzi e' costituita da drammi, dolori, colpa male, delitti, eppure diventano esaltati dall'esperienza artistica", ha concluso.




