Roma, 21 gen. (Adnkronos) - "I toni e gli argomenti usati dal Sindaco amareggiano. Il soprintendente archeologo viene accusato di allarmismo, di ricorrere a perizie private evitando i presidi tecnici pubblici e, infine, di generare proposte aberranti come quella di reti avvolte intorno al Colosseo". Cosi' la soprintendente speciale per i Beni Archeologici di Roma, Maria Rosaria Barbera, risponde alle accuse mosse ieri in serata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in relazione alla zona rossa del Colosseo, e in una nota chiarisce di volere "sgombrare il campo dagli argomenti pretestuosi e cercare di individuare le ragioni di queste sorprendenti dichiarazioni". Barbera spiega che lo studio per la messa in sicurezza dell'Anfiteatro Flavio, e' stato "svolto da uffici tecnici di natura pubblica" e non con il ricorso a perizie private, come afferma il sindaco. Respinge le accuse di allarmismo e chiarisce che "la necessita' di prevenire gli effetti dei distacchi" di calcinacci e frammenti e' emersa "all'interno della continua attivita' di tutela" del monumento. La soprintendente ribadisce che lo stesso Alemanno aveva dato il proprio plauso, l'11 gennaio scorso, alla fascia di sicurezza attorno al Colosseo, e attribuisce alla collocazione di una fermata d'autobus su Via dei Fori Imperiali la ragione degli "attacchi verso l'ufficio statale incaricato della tutela archeologica" del Colosseo. (segue)




