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Mostre: a Gorizia opere dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (3)

domenica 14 aprile 2013
Mostre: a Gorizia opere dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (3)

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(Adnkronos) - Ampio spazio e' stato riservato in particolare alla figura del triestino Giannino Marchig, presente con 22 opere che documentano l'importanza del soggiorno fiorentino nell'evoluzione del suo linguaggio artistico. Si va dalle stampe che rappresentano vivaci figure sedute nei caffe', scorci di piazze e strade piene di vita, agli intensi ritratti di familiari, amici e conoscenti, ai rapidi disegni preparatori per i suoi dipinti. E' interessante notare come le stesse tematiche, gli stessi luoghi e gli stessi ambienti si riaffaccino nelle coeve acqueforti, stilisticamente molto affini, del concittadino Carlo Sbisa', cosi' come nelle opere del trentino Carlo Cainelli. La mostra intende poi sottolineare come l'interesse che questi artisti riservarono al disegno e all'incisione rientri a pieno titolo in quel vasto fenomeno che fu la rinascita del "Bianco e nero", definizione adottata nei primi decenni del Novecento per indicare il tentativo di riconoscere alla produzione grafica, non meno che alla pittura e alla scultura, un nuovo ruolo da protagonista nell'ambito delle arti. Grazie alle Biennali veneziane e agli articoli apparsi sulla rivista "Emporium", il "Bianco e nero" comincio' a risvegliare l'attenzione del pubblico e della critica, trovando anche in Italia interpreti di altissimo livello, che scelsero proprio l'incisione come principale, se non esclusivo, mezzo di espressione della propria creativita'. Nell'ultima parte del percorso espositivo ne offrono una significativa testimonianza l'udinese Fabio Mauroner, con le sue vedute veneziane che rievocano la grande tradizione settecentesca di Carlevarijs, Guardi e Canaletto, il trentino Benvenuto Disertori con gli ascetici borghi medievali e, infine, il montebellunese Lino Bianchi Barriviera con i paesaggi dall'accentuato sviluppo orizzontale, realizzati negli anni Trenta e colmi di suggestioni cinquecentesche.