(Adnkronos) - La prima mostra, 'Da Giorgio Franchetti a Giorgio Franchetti', curata da Claudia Cremonini e Flavio Fergonzi, mette a confronto due uomini, nonno e nipote dallo stesso nome, e la loro passione collezionistica. Il primo, il Barone Franchetti, riuni' nella sua Ca' d'Oro una collezione di capolavori dell'arte italiana e fiamminga: da Giambono a Mantegna, da Tiziano, Tintoretto, Paris Bordon sino a Guardi, ma anche van Eyck e van Dick, Paul Brill o Joachim Patinier. Per loro restauro' e adatto' la celebre dimora sul Canal Grande, donando il Palazzo e le raccolte d'arte e di arredi allo Stato nel 1916. Il nipote Giorgio Franchetti, morto da pochi anni, nel 2006, colleziono' cio' che di nuovo proponevano gli artisti italiani del secondo dopoguerra: Tano Festa, Cy Twombly, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Ceroli, Fabro, Luigi Ontani. Queste opere vengono per la prima volta riunite dopo la dispersione che e' seguita alla scomparsa del collezionista, nel 'portego' del secondo piano di Ca' d'Oro. (segue)




