Roma, 8 mag. - (Adnkronos) - "Un omaggio a Primo Levi, la tragedia della Shoah, l'uomo schiacciato dall'uomo. Fu mio nonno ad acquistare nel 1988, a New York, tre opere di di Larry Rivers per ricordarne la statura e la figura, ma soprattutto lo sterminio del popolo ebraico". E' quanto ha dichiarato Ginevra Elkann, nipote di Gianni Agnelli, figlia dello scrittore e giornalista Alian, presidente della Pinacoteca Agnelli di Torino, che ha presentato oggi a Roma, nella sede del Museo Ebraico, accanto alla direttrice Alessandra di Castro, al presidente della Comunita' ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, e al giornalista e scrittore Furio Colombo, la mostra 'Survivor. Primo Levi nei ritratti di Larry Rivers. Per la prima volta saranno esposte, da domani sino al 15 ottobre, tre storiche tele del pittore americano acquistate da Gianni Agnelli in memoria dello scrittore torinese e che dal 2002 sono in deposito presso la Pinacoteca Agnelli di Torino, per gentile concessione di Ginevra Elkann. Un prestito eccezionale per ricordare Primo Levi nel decennale della morte dell'Avvocato e in occasione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica. Una storia affascinante, quella dei tre ritratti di Larry Rivers, che Gianni Agnelli aveva acquistato dopo la tragica scomparsa di Primo Levi. Avevano studiato nello stesso liceo, lo storico Massimo d'Azeglio di Torino, entrambi provenivano poi dalla stessa citta'. Rivers che, negli anni, attraverso la sua pittura aveva approfondito le tematiche della Shoah, aveva realizzato tre tele di grandi dimensioni, animando e teatralizzando i romanzi di Levi, 'Witness', 'Survivor', 'Periodic Table'. Anche se le opre, come ha ricordato nel corso dell'incontro Furio Colombo, sono in tutto 12. (segue)




