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Arte: a Bologna giornata di Studi su Giovanni Testori critico (3)

domenica 19 maggio 2013
Arte: a Bologna giornata di Studi su Giovanni Testori critico (3)

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(Adnkronos) - Gli anni Sessanta per Testori sono segnati dal sodalizio con Luchino Visconti e dalla notorieta' che Testori raggiunge presso il grande pubblico in campo teatrale. Nel frattempo si impone come promotore di mostre che, sulla scia degli studi inaugurati da Longhi, esplorano settori ancora poco noti dell'arte padana, dopo la collaborazione all'esposizione sui Pittori della realta' in Lombardia curata da Longhi nel 1953, nel 1955 organizza la Mostra del manierismo piemontese e lombardo del Seicento e nel 1959 quella torinese di Tanzio da Varallo. Crescono di pari passo i suoi interessi di critico militante nei confronti di Ennio Morlotti, erede del grande naturalismo ottocentesco, che lo portano a farsi appassionato esegeta di artisti come Ilario Fioravanti e Willy Varlin, per entusiasmarsi infine per alcuni giovani italiani, tedeschi e austriaci, da Giovanni Frangi e Aurelio Bertoni a Rainer Fetting e Klaus Karl Merkens, a Hubert Scheibl, Ludwig Meidner e Bernd Koberling, che devono a lui la notorieta'. In tutte queste esperienze, non necessariamente fra esse correlate, Testori cerca, soprattutto dopo il ricupero di una sentita religiosita' seguito alla morte della madre (1977) e in sempre assoluta indipendenza di giudizio, una spiegazione ai misteri della vita e della morte. Dalla meta' degli anni Settanta prende il posto di Pasolini come commentatore in prima pagina del 9Corriere della Sera9 e dal 1978 e' responsabile della pagina artistica. Dopo tre anni di malattia, Testori muore il 16 marzo 1993, lasciando oltre 800 articoli oltre ai suoi celebri drammi, romanzi e studi critici.