(Adnkronos) - Sulla scia di questa impostazione, la mostra si sviluppa come un lungo viaggio in cui viene indagato il potere trasformativo dell'immaginazione. Un itinerario che sara' aperto, come ha ricordato lo stesso Gioni, "nel Padiglione Centrale ai Giardini con una presentazione del 'Libro Rosso' di Carl Gustav Jung". Tante le novita' che arricchiranno la manifestazione veneziana. In primo luogo spiccano i dieci paesi che, per la prima volta, proporranno la loro arte, cercando di farsi conoscere meglio: realta' per certi versi periferiche come Angola, Bahamas, Regno del Bahrain, Costa d'Avorio, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive, Paraguay, Tuvalu e Santa Sede. Ed e' proprio la partecipazione della Santa Sede a costituire la novita' di maggioo interesse una partecipazione annunciata come all'insegna del dialogo, dell'apertura e del confronto. "Ricostruiamo - ha spiegato il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura- un dialogo interrotto fra arte e fede, dopo una sorta di divorzio non consensuale anche se non totale e assoluto. Arte e fede sono e devono restare sorelle nel cammino della cultura". Nel dettaglio, la Santa Sede per la sua prima partecipazione a Venezia, ha scelto come filo conduttore il tema 'In Principio'.(segue)




