(Adnkronos) - La mostra, che si ferma ora a Roma e che verra' allestite anche in altre citta', presenta in Italia "l'artista dell'anno del 2013- ha detto Hutte- scelto da un consiglio formato da persone prevenienti da diverse parti del mondo". Il premio, ha ricordato Hutte, non e' esattamente un riconoscimento "ma un programma che comprende la realizzazione di una mostra, di un catalogo e un video, oltre che l'acquisizione delle opere dell'artista". L'iniziativa romana, ha precisato Hutte, "non e' vera e propria sponsorizzazione ma un partenariato che abbiamo con Macro. Stiamo gia' discutendo sulle mostre future. Ci piacerebbe che ci fosse uno scambio di mostre tra Roma e Berlino". La mostra, per l'assessore ala cultura di Roma, Flavia Barca, e' il simbolo di apertura "nei confronti di quel patrimonio di artisti stranieri che vengono a portare qualcosa nella nostra citta'. E' il simbolo di un accordo tra pubblico e privato che e' molto importante". Un rapporto che non rappresenta piu' "l'idea che il privato diventa un sostegno economico ma, al contrario, esplica la sua funzione principale: supporto e partner creativo". Ad essere presentate sono, in particolare, due installazione site specific che rappresentano, in vario modo, il tema del sangue. Una denuncia che si collega "al fatto che, in Pakistan, quotidianamente, i cittadini sono esposti alla violenza e alla sofferenza", ha ricordato Qureshi.




